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 il paradosso dell' "ARCO STORICO" 
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Iscritto il: 27/07/2010, 9:00
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Recentemente sono stato coinvolto da alcuni amici in discussioni riguardanti i regolamenti in vigore in Italia sul cosiddetto “arco storico”. Mi sono reso conto che la tipologia di tiro risultante non corrisponde a quello che ne sappiamo fino ad ora sull’arcieria dei nostri antenati ma è tutt’altro. Tutto quello che si faceva allora è vietato mentre è consentito solo il tiro in stile “moderno” con archi di legno. Che senso ha allora chiamare una categoria “arco storico”?
Per quanto riguarda poi l’attrezzatura, se c’è una caratteristica che distingue un vero arco “storico” da un arco moderno è l’assenza di un appoggio per la freccia (anche negli archi usati tutt’ora in quelle parti del mondo in cui gli uomini ne fanno ancora uso per sopravvivenza o mantenimento delle tradizioni), appoggio che è consentito in praticamente tutti i regolamenti di “arco storico”. Ma vediamo alcuni esempi:

Uisp (2009)
“Il punto di rilascio è all’ancoraggio tra bocca e naso”
Da anni mi occupo di ricerca sull’arcieria antica e ho esaminato qualche centinaio di iconografie relative all’argomento. Sapete quante ne ho trovate che corrispondono ai requisiti sopra richiesti? Tre o quattro (!)

Lam
Sono vietati i seguenti comportamenti:
agganciare immediatamente sotto l’occhio, il punto di ancoraggio della cocca deve essere
effettuato al di sotto dello zigomo;

Allegato:
sebpollaiuolo.jpg

Allegato:
1489 Paesi bassi - Copia.jpg

Allegato:
2garam.jpg

Allegato:
c1312-04 - Copia.jpg

Allegato:
edmund.JPG


questi sopra sono solo alcuni esempi ma ce ne sarebbero altri




mirare con un occhio chiuso, il tiro deve essere effettuato SEMPRE CON ENTRAMBE GLI
OCCHI APERTI;
Allegato:
1472 Germania.jpg


ma guarda un po qui


Lias
Il punto di ancoraggio non può essere effettuato al di sopra dello zigomo. (vedi sopra)

Per non parlare poi del famoso regolamento che impedisce, per presunte ragioni di sicurezza, di caricare “dall’alto”, cosa invece comune, ad esempio, nelle tradizioni arcieristiche orientali (che si sono mantenute senza interruzione).
In sostanza se dovessi fare io un regolamento per una arcieria storica il più possibile in linea con quella praticata dai nostri antenati (nelle sue innumerevoli forme) le due caratteristiche principali sarebbero la totale libertà nello stile di tiro e l’assenza di un appoggio per la freccia.


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13/11/2020, 14:29
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Iscritto il: 09/12/2010, 22:17
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...poi che Gionata non ha menzionato un aspetto non specificato nei vari regolamenti ma che è una consuetudine ormai sedimentata dai tempi di Orace Ford:l'allungo "fissato" ad un ben preciso punto di riferimento al volto (sotto la mascella, angolo della bocca), guai ad allungare di più INDIPENDENTEMENTE dalla struttura fisica dell'arciere e INDIPENDENTEMENTE dalla ricerca del miglior rendimento dell'arco!!!
Non si incorrerà (su questo punto) in provvedimenti disciplinari nelle "gare" storiche, ma certamente si coglieranno qua e là occhiate di compatimento, disprezzo e peggio ancora, suggerimenti di "redimersi" affidandosi alle lezioni purificatrici da un "buon istruttore"!
:( :( :(


13/11/2020, 17:59
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Iscritto il: 15/05/2018, 20:38
Messaggi: 8
Località: Pergine Valsugana (TN)
Magin,
con l'ultimo tentativo che abbiamo fatto ci siamo avvicinati abbastanza non credi?


13/11/2020, 19:36
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Iscritto il: 15/05/2018, 6:13
Messaggi: 16
Concordo con Scuotivento, Magin...
L'ultimo lavoro che abbiamo fatto tiene conto di tutto quello che hai scritto, senza, per questo, essere troppo restrittivo nei confronti di chi volesse adottarlo.


14/11/2020, 0:17
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Iscritto il: 12/06/2016, 8:06
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Località: Milano
Esiste una regola biologica che determina l'evoluzione di ogni specie.
È la forma che si perfeziona dall'uso e non viceversa.
La Natura seleziona in tal modo il miglior modo per tramandare la vita di generazione in generazione.
Prema la forma vincente con la sopravvivenza.

L'arco storicamente vanta moltissimi utilizzi tutti diversi tra loro.
Essi vanno dalla caccia alla guerra, dal diporto ludico alla competizione e alla selezione per una carriera in ambito militare.
Esiste anche un tiro religioso e spirituale, che la volontà da realizzare fosse quella di Allah o Domineiddio.
Una freccia che proviene dall'Anima.
...e solo un inesperto tirerebbe una freccia che deve volare per oltre duecento metri allo stesso identico modo in cui spacca un bastone a venti metri.
Esistono variazioni, piccole, istintive, nello strappo nell'allungo nel modo in cui si traguarda, di cui forse i meno attenti non si accorgono nemmeno più.
Ma ci sono.
E le immagini che posta Gionata sono lì, a ricordarlo a tutti quelli che hanno un occhio attento e disancantato.

Archi e frecce variano non solo col tempo e con l'uso, ma anche con la geografia e con i materiali disponibili.
Certo esistono pietre angolari, come l'Horace Ford citato da Vittorio.
Inutile negarlo e non riconoscere le svolte stilistiche che tempo e uomini importanti hanno imposto.
Ma sempre ricordando che l'uso alla lunga determina lo stile che finisce per cristallizzarsi in una forma, in una tecnica e in una scuola.
Il passaggio successivo è trasformarlo in Arte, cioè in qualcosa di talmente bello e armonioso tecnicamente da riuscire a trasmettere un'emozione.

Queste associazioni non sbagliano ad imporre un regolamento adatto al tiro storico che praticano oggi.
Ecco, se si astenessero dal dire che nel Medioevo si faceva così, forse eviterebbero di esporsi al ridicolo.


15/11/2020, 15:04
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Iscritto il: 27/07/2010, 9:00
Messaggi: 2578
Cita:
Queste associazioni non sbagliano ad imporre un regolamento adatto al tiro storico che praticano oggi.


Ciao Oliviero, questo non capisco. Se è chiamato "tiro storico" suppongo ci si riferisca a stili di tiro del passato, solitamente inteso di quei periodi in cui in Europa (visto che parliamo di noi) l'arcieria serviva ancora per la guerra o per la caccia ... cosa c'entra "il tiro storico che praticano oggi"? O è "storico" per cui si intende un tiro in linea con i metodi degli antenati ( il lavoro e il fascino è appunto riscoprirlo ) oppure diventa "tiro tradizionale" dove per tradizionale si intende la deriva moderna che nel nostro caso è esclusivamente di carattere sportivo.


15/11/2020, 15:32
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Iscritto il: 27/07/2010, 9:00
Messaggi: 2578
Ma ora immergiamoci in una nuova dimensione … facciamo finta di essere in un film catastrofico di quelli “post atomici” per rendere l’idea. Tutto ciò che è moderno non funziona più, si può contare solo su quello che sappiamo fare … l’arcieria di questo periodo cesserebbe (visto che non ci sono più fabbriche di pistole o proiettili) di essere tradizionale ma tornerebbe per forza di cose “storica”


15/11/2020, 15:41
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Iscritto il: 12/06/2016, 8:06
Messaggi: 505
Località: Milano
Ciao Magin,
Perché sei un puro.
"Storico" è un aggettivo, un’etichetta.
Oggi bisogna avere un "tiro storico".
È una questione di business e di marketing, il rischio è quello di non poter accontentare il gruppo di associati di turno, non abbastanza in gamba per vincere nella categoria A, ma a cui non puoi negare comunque di primeggiare.
A cui si aggiungono quelli stufi di fare sempre le stesse cose o quelli cui viene il panico da cerchio giallo.
Questi associati alla fine li perdi.
Il tiro storico fa immagine, fa cultura.
...insomma, ci vuole, non sarò io a negarglielo.

Non sono però tutti così, beninteso.
C’è, anche nelle grandi federazioni, chi è interessato a comprendere.
Chi viene e domanda, ti invita a partecipare, ti chiede perché fai certe cose e come le fai.
Vuole capire.
Per questi Arcieri, spesso con più che decennale esperienza in una disciplina sportiva con l'arco olimpico o col compound, tornare indietro vuol dire andare avanti.
Vuol dire accedere ad un nuovo livello di arcieria, che non vuol dire fare il giocoliere con l'arco, saltando come un pirla.
Vuol dire abbandonare la tecnologia per tornare all'uomo.
Vuol dire lasciare il Black Widow super custom da duemila euro in rastrelliera, insieme ad un altra decina di archi consimili, per riprendere in mano la vecchia stecca di tasso. Magari poi cominciare a costruirseli da soli, archi e frecce, tanto per capire cosa vuol dire sentire l'arco che si piega nel modo giusto.
Vuol dire cercarsi le aste da accoppiare a quell'arco senza cercarle nelle tabelle Easton, ma usando la propria sensibilità, provando le punte del giusto peso, per poi giocare sul volume delle penne per trovare il giusto compromesso velocità-stabilità.

C’è ne sono.
Non molti, ma qualcuno c’è.
Sono quelli che cercano la freccia giusta, la freccia bella.
Quella che li fa risuonare qualcosa dentro, quando è scoccata.

Sono quelli che l'arciere lo fa l'uomo e non l'arco.
Una cosa che qualche volta dovremmo forse ricordare anche noi.

Un abbraccio


15/11/2020, 16:21
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Iscritto il: 27/07/2010, 9:00
Messaggi: 2578
Cita:
"Storico" è un aggettivo, un’etichetta.
Oggi bisogna avere un "tiro storico".
È una questione di business e di marketing, il rischio è quello di non poter accontentare il gruppo di associati di turno, non abbastanza in gamba per vincere nella categoria A, ma a cui non puoi negare comunque di primeggiare.
A cui si aggiungono quelli stufi di fare sempre le stesse cose o quelli cui viene il panico da cerchio giallo.
Questi associati alla fine li perdi.

Ciao Oliviero, qui si che ti capisco!
Un abbraccio a te!

Credo comunque che ce ne siano anche tanti che credono davvero di essere "storici" seguendo i dettami di certe associazioni anche perché non si fanno domande, pensando che chi li detta ne sappia di più (!)


16/11/2020, 16:01
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Iscritto il: 13/12/2010, 18:13
Messaggi: 2415
Località: Genova - Prata Veituriorum
be... quello che facciamo ai raduni di Prato Rondanino.
L'arco che vuoi.... se non mi piace te lo cambio io.
.
tiri come vuoi... tanto siamo pochi e lo spazio è tanto...
E non c'è classifica.... cosi sei anche libero dalla ansia di prestazione...
l'ultima volta ho messo su anche una piazzola zagaglie (roba da mammut... quelle che hanno colpito il paglione hanno fatto disasti... altro che frecce...) e qualcuno ci ha preso gusto...
c'era anche piazzola frombola.... ma era troppo esotica....

ciaooo
Luca


16/11/2020, 21:23
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