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 ARCO IN ROBINIA 
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Iscritto il: 17/03/2011, 0:24
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Località: tra l'oglio ed il chiese
Ciao Programes,
progames ha scritto:
Quindi il nocciolo dici che non ci posso proprio fare nnt?

Non mi riferisco al nocciolo in generale ma a quei due "tronchetti" da te postati più sopra: hanno un numero di nodi che creerebbero difficoltà anche a chi non è alle prime armi. ll consiglio che ti vorrei dare è quello che per imparare a modellare un arco, in special modo il primo come mi sembra di aver intuito, ed aver ottime possiblità di riuscita, è meglio che tu ti scelga legni privi di nodi.
Il tronchetto di robinia, una volta tolto la corteccia avrà un diam di circa 9 cm e se lo spacco devierà non ti permetterà di ottenere quattro doghe; ecco perchè non posso dirti di spaccare in quattro anche perchè se, una volta ottenuto le doghe, deciderai di modellare un arco asportando tutto l'alburno rischierai di non aver più a disposizione materiale sufficiente. Ragion per cui, togli quei "calzini" al tronchetto, spaccalo, scorteccialo e posta una qualche foto di testa, nitida e fatta da vicino.
Gli spessori fra le doghe ottenute, come da disegno da te postato, vanno bene ma mettine uno ogni 50 cm; le legature esterne eseguile il più possibile verso la fine delle teste usando solo cordine e mai fil di ferro.
Ciao Gortham,
Ha un bel laboratorio non c'è che dire, però sta lavorando un nocciolo senza nodi; alla 15° foto prova la flessibilità della doga al contrario..... nella terza pagina si fa vedere a scaldare il dorso per raddrizzare l'arco, brrrr!!! nella sesta pagina deve riparare una crepa trasversale.... lasciamo perdere :? :mrgreen:
Ciao Bac, ottimo il consiglio di lavorarlo da fresco per poi lasciarlo stagionare almeno 14-15 mesi, ma... niente allunghi a 28 pollici o frecce mentre modella.
Un saluto da Raff


31/10/2013, 0:46
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Iscritto il: 26/02/2011, 11:43
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Cita:
ottimo il consiglio di lavorarlo da fresco per poi lasciarlo stagionare almeno 14-15 mesi, ma... niente allunghi a 28 pollici o frecce mentre modella.
Un saluto da Raff

esatto,
oppure basta seguire quello che consigliava un famoso "non ricordo il titolo" trattato: fare semplicemente l'arco un po più lungo e riservarsi di accorciarlo dopo averlo usato per un po .

una cosa è certa in termini relativi è più efficiente un arco stagionato , però neanche possiamo dire
che un legno verde le frecce non le tiri .

per me se uno ha l'estro creativo deve iniziare subito senza aspettare, poi nel caso in questione nulla vieta di spaccare, usare subito una doga e lasciar stagionare l'altra.


31/10/2013, 8:33
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Iscritto il: 02/10/2013, 20:27
Messaggi: 34
raff ha scritto:
Ciao Programes,
progames ha scritto:
Quindi il nocciolo dici che non ci posso proprio fare nnt?

Non mi riferisco al nocciolo in generale ma a quei due "tronchetti" da te postati più sopra: hanno un numero di nodi che creerebbero difficoltà anche a chi non è alle prime armi. ll consiglio che ti vorrei dare è quello che per imparare a modellare un arco, in special modo il primo come mi sembra di aver intuito, ed aver ottime possiblità di riuscita, è meglio che tu ti scelga legni privi di nodi.
Il tronchetto di robinia, una volta tolto la corteccia avrà un diam di circa 9 cm e se lo spacco devierà non ti permetterà di ottenere quattro doghe; ecco perchè non posso dirti di spaccare in quattro anche perchè se, una volta ottenuto le doghe, deciderai di modellare un arco asportando tutto l'alburno rischierai di non aver più a disposizione materiale sufficiente. Ragion per cui, togli quei "calzini" al tronchetto, spaccalo, scorteccialo e posta una qualche foto di testa, nitida e fatta da vicino.
Gli spessori fra le doghe ottenute, come da disegno da te postato, vanno bene ma mettine uno ogni 50 cm; le legature esterne eseguile il più possibile verso la fine delle teste usando solo cordine e mai fil di ferro.
Ciao Gortham,
Ha un bel laboratorio non c'è che dire, però sta lavorando un nocciolo senza nodi; alla 15° foto prova la flessibilità della doga al contrario..... nella terza pagina si fa vedere a scaldare il dorso per raddrizzare l'arco, brrrr!!! nella sesta pagina deve riparare una crepa trasversale.... lasciamo perdere :? :mrgreen:
Ciao Bac, ottimo il consiglio di lavorarlo da fresco per poi lasciarlo stagionare almeno 14-15 mesi, ma... niente allunghi a 28 pollici o frecce mentre modella.
Un saluto da Raff


Ieri , preso dalla voglia di farci dietro qualcosa l'ho spaccato in 4 e non in 2 prossimamente posterò le fotografie.
Quanto devo aspettare perchè finisca la stagionatura? (uno posso iniziare già a lavorarlo? è passato un mese)


31/10/2013, 15:45
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Iscritto il: 02/10/2013, 20:27
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Queste sono le prime fotografie non sono in alta risoluzione se no ci impiego un'anno a caricarle


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31/10/2013, 16:14
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Iscritto il: 02/10/2013, 20:27
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Mi sa che sono troppo piccole le doghe o vanno bene due devo per forza usarle senza alburno perchè se ne è staccato un pezzo durante il taglio ma adesso devo sempre tenerle divise una dal'altra o posso lasciarle così?


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31/10/2013, 16:17
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Iscritto il: 26/02/2011, 11:43
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ma si, uno inizia a lavorarlo subito , ingrassalo però prima di riporlo, se hai olio esausto di fritto va anche bene, non avere paura di esagerare con l'olio, all'aria prima o poi polimerizza e diventa pellicola.

tieni presente che nella regione dei puntali hai bisogno veramente di poco legno 15x18 mm come diametro in punta sono anche troppo , le sezioni di un arco in robinia sono mediamente inferiori , paragonate a un nocciolo a parità di libbraggio lo spessore quasi si dimezza.


31/10/2013, 16:39
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Iscritto il: 17/03/2011, 0:24
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Località: tra l'oglio ed il chiese
Ciao Fede,
generalmente la stagionatura, intesa come essiccazione del legno fino a percentuali di umidita inferiori al 10%, come del resto deve essere un buon legno per archi, è in funzione della sezione di legno posta a stagionare tenendo presente che essa procede dall'esterno verso l'interno alla velocità di un cm, per lato, all'anno.
Mi spiego meglio: ammesso che la tua doga ha uno spessore di 5 cm essa sarà pronta in due anni e mezzo; un tronchetto di 12 cm di diam, scortecciato e senza "calzini" o grasso alle estremità, sarà pronto in sei anni; una tavola di 2 cm sarà stagionata in un anno.
Altra cosa, on riporre le doghe fresche di spacco in ambienti eccessivamente secchi o riscaldati: invece di accelerare il processo di asciugatura ti potresti trovare in mano doghe fessurate, in pratica da buttar via.
La stagionatura serve, oltre che al buon funzionamento di un arco, anche alla necessità di poter lavorare il legno senza che questo possa fessurarsi in corso d'opera.
Ma è possibile aggirare in parte questa regola, sbozzando dopo un periodo di sei mesi (mio consiglio, altri si fidano a sbozzarlo anche prima) le doghe o il singolo tronchetto. Chiaramente questa operazione deve essere fatta prevenendo le possibili fessurazioni, che possono generarsi, ungendo di grasso o olio la superficie di legno lavorata ricordandosi di ripristiare l'unzione al termine di ogni avanzamento di lavoro.
Però, devi sapere che in un legno che non ha ancora raggiunto le caratteristiche che ne fa legno da arco, le sue fibre, gli spazi intercellulari e i canalicoli che portavano la linfa non hanno ancora raggiunto la "rigidezza", elasticità e stabilità finali è pericoloso assogettarlo alle flessioni o peggio alle prove di tiro anticipate: esse posso danneggiarti il legno, vanificando i tuoi sogni di arcaio. L'arco non è una tavola, bensì una molla e quanto più è scattante meglio è. Certo, se stai modellando per imparare e basta è un altro discorso per cui scegli la meno bella e vai.
Altra cosa che puoi fare in attesa della stagionatura: vai a caccia di legno di nocciolo o di sanguinello e modella da subito senza pericoli a parte quello delle fessurazioni.
Un saluto da Raff


31/10/2013, 16:46
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Iscritto il: 02/10/2013, 20:27
Messaggi: 34
raff ha scritto:
Ciao Fede,
generalmente la stagionatura, intesa come essiccazione del legno fino a percentuali di umidita inferiori al 10%, come del resto deve essere un buon legno per archi, è in funzione della sezione di legno posta a stagionare tenendo presente che essa procede dall'esterno verso l'interno alla velocità di un cm, per lato, all'anno.
Mi spiego meglio: ammesso che la tua doga ha uno spessore di 5 cm essa sarà pronta in due anni e mezzo; un tronchetto di 12 cm di diam, scortecciato e senza "calzini" o grasso alle estremità, sarà pronto in sei anni; una tavola di 2 cm sarà stagionata in un anno.
Altra cosa, on riporre le doghe fresche di spacco in ambienti eccessivamente secchi o riscaldati: invece di accelerare il processo di asciugatura ti potresti trovare in mano doghe fessurate, in pratica da buttar via.
La stagionatura serve, oltre che al buon funzionamento di un arco, anche alla necessità di poter lavorare il legno senza che questo possa fessurarsi in corso d'opera.
Ma è possibile aggirare in parte questa regola, sbozzando dopo un periodo di sei mesi (mio consiglio, altri si fidano a sbozzarlo anche prima) le doghe o il singolo tronchetto. Chiaramente questa operazione deve essere fatta prevenendo le possibili fessurazioni, che possono generarsi, ungendo di grasso o olio la superficie di legno lavorata ricordandosi di ripristiare l'unzione al termine di ogni avanzamento di lavoro.
Però, devi sapere che in un legno che non ha ancora raggiunto le caratteristiche che ne fa legno da arco, le sue fibre, gli spazi intercellulari e i canalicoli che portavano la linfa non hanno ancora raggiunto la "rigidezza", elasticità e stabilità finali è pericoloso assogettarlo alle flessioni o peggio alle prove di tiro anticipate: esse posso danneggiarti il legno, vanificando i tuoi sogni di arcaio. L'arco non è una tavola, bensì una molla e quanto più è scattante meglio è. Certo, se stai modellando per imparare e basta è un altro discorso per cui scegli la meno bella e vai.
Altra cosa che puoi fare in attesa della stagionatura: vai a caccia di legno di nocciolo o di sanguinello e modella da subito senza pericoli a parte quello delle fessurazioni.
Un saluto da Raff

Ok grazie mille quindi per la robinia aspetto 6 mesi e dopo inizio a lavorarla ma vanno bene come doghe o dici che sono troppo piccole e poi volevo dirti ma quella che ha perso un pezzo di alburno coem la uso? :D


31/10/2013, 17:03
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Dalle mie esperienze con la robinia, l'alburno e' meglio toglierlo , perche' durante la fase di bilanciatura, si staccava di colpo, da solo dal turamen rendendomi vano il lavoro fatto fino a quel momento.
Se puo' interessare a qualcuno, la robinia funziona molto bene anche con gli anelli disposti perpendicolarmente


31/10/2013, 20:06
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Allegato:
robinia venatura trasversale1.JPG


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31/10/2013, 20:09
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