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 equilibratura statica dell'arco 
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Prendo spunto da quanto detto da Ismaele qui:
viewtopic.php?f=20&t=1885&p=28852#p28852
Per aprire una discussione su quale debba essere , a livello statico perché spesso a livello dinamico le cose cambiano .
quale debba essere dicevo il flettente più potente ( in quanto più sollecitato ) , se quello inferiore o quello superiore .

Ci sarebbero da fare sottili distinguo , a mio avviso ovvio ) fra un arco a curvatura continua e uno a impugnatura rigida ma al momento possiamo tralasciarle
Vediamo un po cosa succede quando apriamo un arco con la presa mediterranea :
Lato arco:
abbiamo il passaggio freccia sul baricentro dell'arco o in uno spazio di 1 o 2 cm sopra , però abbiamo il palmo della mano che anche appoggiando fra il pollice e la linea della vita
( http://www.quellochenonsai.com/lettura_ ... a_mano.gif )
appoggia ( e forse preme ) per 7~8 cm sotto al baricentro .
Lato corda :
con presa mediterranea abbiamo l'indice sopra la cocca e medio e anulare sotto . ne consegue ( sopratutto se abbiamo il polso della corda rigido -> callo sulla parte esterna dell'anulare ) che "tiriamo di più" sulla semicorda inferiore .
Quindi a livello teorico è opportuno che il flettente inferiore sia più potente di quello superiore .
Questo fa si che pur più sollecitato chiuda quindi in sincronia con l'altro facendo si che la freccia esca "più pulita"
e che in chiusura l'arco sia privo di quelle vibrazioni ( anomale ) che sono responsabili dei malanni che spesso affliggono le articolazioni degli arcieri e che a volte fanno battezzare un arco come " da emicrania" .

la discussione è aperta


16/10/2013, 19:11
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Immagine
guardiamo questa foto e riflettiamo


23/10/2013, 13:04
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Salve a tutti,
sarebbe interessante poter misurare la velocità dei due flettenti dal vero.
jeval ha scritto:
...........
con presa mediterranea abbiamo l'indice sopra la cocca e medio e anulare sotto . ne consegue ( sopratutto se abbiamo il polso della corda rigido -> callo sulla parte esterna dell'anulare ) che "tiriamo di più" sulla semicorda inferiore .
Quindi a livello teorico è opportuno che il flettente inferiore sia più potente di quello superiore .
Questo fa si che pur più sollecitato chiuda quindi in sincronia con l'altro facendo si che la freccia esca "più pulita" e che in chiusura l'arco sia privo di quelle vibrazioni ( anomale ) che sono responsabili dei malanni che spesso affliggono le articolazioni degli arcieri e che a volte fanno battezzare un arco come " da emicrania" .
la discussione è aperta

Secondo il mio parere, del resto personalissimo e come tale soggetto ad errori, l'utilizzo di un tipo di presa al posto di un altro ha un'influenza minima, trascurabile, sul risultato di caricare di più o di meno un flettente di un arco; maggior influenza potrebbe avere il modo di impugnare un arco.
In giro vedo archi impugnati a mò di bastone, con la mano rigidamente, o meglio saldamente serrata come vuole "un regolamento", attorno alla impugnatura, ma vedo anche altri modi di impugnare al pari del mio:
Allegato:
unione.jpg

In foto si vedono due diversi modi di impugnare: quello a sinistra impugna serrando solo l'indice ed il pollice attorno all'impugnatura permettendo, in un certo qual modo, l'oscillazione dell'arco in senso verticale all'aggiustaggio dell'alzo eseguito con la mano che regge la freccia; quello a destra che impugna saldamente, se aggiusta l'alzo con la mano che regge la freccia, inevitabilmente andrà a sottoporre un flettente ad una trazione superiore o inferiore a seconda se l'aggiustaggio è verso l'alto o verso il basso.
Questa azione, certamente eseguita involontariamente, potrebbe aver un maggior effetto di sbilanciamento rispetto al modo di presa e non riscontrabile inpugnando l'arco con due dita.
Certamente sono errori di impostazione del tiro, ma anche Ishi impugnava serrando solo indice e pollice.

Bac, guardando la foto da te postata, non riesco a comprendere il tuo pensiero; neanche andando a curiosare qui: http://www.archeryhistory.com/compounds/onecambows.php da dove sicuramente hai preso la foto. Anche se ad un solo flettente è sempre un compound ed io non li conosco.
Un saluto da Raff


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25/10/2013, 1:24
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ciao Raff,

l'arco in questione è un compound , ma per un attimo ignoriamo la cam e la carrucola , non ti sarà sfuggito che ha un solo fl , in quanto a posto dell'inferiore ha un braccio rigido.

adesso proviamo a costruire il padre di tutti gli archi , mi spiego : se incordiamo un pollone di una qualsiasi essenza senza asportare nulla otteniamo un arco perfettamente funzionante , sta solo a noi cercare il punto di passaggio freccia e regolare il punto di incocco di conseguenza( vedi discussione sul punto d'incocco)
Allegato:
Foto1938.jpg


ecco un esempio di fl inferiore rigido e di arco "funzionante".


25/10/2013, 8:26
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A proposito della mano che tiene l'arco: se la mano non e' serrata, permette durante il paradosso dell' arciere,un leggero spostamento dell' arco, spinto via dalla prima flessione della freccia. risultato un tiro piu' pulito. Penso che cio' non influisca piu' di tanto sullo stress del flettente inferiore. Influisce pero' il ragionamento iniziale di Javal sul decentramento della presa sulla corda. Molti affreschi medievali e rinascimentali mostrano una presa della corda, fatta solo con l' indice e il medio, che forse puo' portare a sollecitare meno il flettente inferiore se l'incocco e' centrale sulla corda. Bisogna pero' tenere conto che il dito medio e' piu' lungo dell' indice.


03/11/2013, 16:18
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secondo me è un fatto puramente pratico, la freccia ad arco capovolto tende a sollevarsi dall'appoggio sia esso rest o mano.


03/11/2013, 17:35
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Salve a tutti,
vorrei fare il provocatore: ma chi ha imposto la regola che il punto di scorrimento della freccia deve essere calcolato a tot cm o pollici oltre il centro fisico dell'arco?
Alex ha scritto:
A proposito della mano che tiene l'arco: se la mano non e' serrata, permette durante il paradosso dell' arciere,un leggero spostamento dell' arco, spinto via dalla prima flessione della freccia. risultato un tiro piu' pulito. Penso che cio' non influisca piu' di tanto sullo stress del flettente inferiore. Influisce pero' il ragionamento iniziale di Javal sul decentramento della presa sulla corda. Molti affreschi medievali e rinascimentali mostrano una presa della corda, fatta solo con l' indice e il medio, che forse puo' portare a sollecitare meno il flettente inferiore se l'incocco e' centrale sulla corda. Bisogna pero' tenere conto che il dito medio e' piu' lungo dell' indice.

Il mio pensiero è che l'impugnare l'arco con solo due dita ti permette di applicare la forza di contrasto all'allungo nel punto più vicino al centro fisico dell'arco, in modo bilanciato rispetto all'incocco sulla corda che, per coloro che impugnano usando la mano intera con poca sensibilità, magari con posture inadatte, non è possibile ma significherà imporre all'arco flessioni/posizioni anomale.
La freccia, nel paradosso dell'arciere, non può spostarti l'arco poichè se va ad urtare l'arco è lei stessa che viene deviata; la sua massa è molto minore rispetto all'arco.
Un saluto da Raff


04/11/2013, 1:10
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aggiungo due cent per passare dalla statica alla dinamica
questo è il grafico degli scostamenti sul piano orizzontale che un arco subisce al momento del rilascio
Allegato:
grafico scostamenti.jpg

che ne pensate ?


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12/12/2018, 14:20
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mhm
da 1 a 3 la coda è sulla freccia.
Il primo tratto dove l'impugnatura arretra ... è dove la corda spinge (rinculo).
poi non oserei dire ma... il restante tratto la corda accompagna...
Però non si può dire solo dalla traiettoria... sarebbe bello avere anche i tempi... un punto segnato ogni tot ms...
Ciao
Luca


12/12/2018, 16:07
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p.s. è il grafico dell'impugnatura, vero?


12/12/2018, 16:08
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