Mi schiero dalla parte dei.. nudisti!
Ho ripreso a tirare con l’arco quasi 6 anni fa.. per i quarant’anni mi regalarono un bel compound da caccia di buona marca, primo arco “vero”, se in tal modo si può definire un oggetto per il quale hai speso soldi in cambio di mera tecnologia, che al “minimo” della sua potenza regolabile fa 45 libbre!
Ebbene,
anche con quest'arma - che ha già troppi suppellettili e che solo per tararlo puoi diventare matto anche se lo fai solo la prima volta(!) -
tiro a braccia, mani e dita nude, senza farmi male.. tant’è vero che, dopo pochi giorni dall’acquisto, riportai a negozio, nella sua confezione intonsa, il guantino a tre dita in pelle che un notissimo venditore romano mi diede unitamente all’arco - scelto solo per il suo accattivante “aspetto professionale, uso caccia” - senza il quale, verosimilmente, non si sarebbe potuto tirare..
Rammento che una volta provai a regolarlo anche più forte(!) - chissà, forse mi sentivo un leone

- ma risolsi che era inutile autopunirsi nel momento in cui ci si vuole semplicemente divertire, quand’anche - per dirla tutta - tale libbraggio, lo stesso “calibro 45” di cui sopra, è già più che sufficiente anche per “lasciare a terra” una (qualsiasi) “bestia”, finanche oltre il centinaio di chili.. certo, non gli fa proprio una “passata” a 20-25mt... ma attingendo un organo vitale, fate voi..
Tuttavia, se è vero che, con il compound, quando sei in mira, la corda, sulle dita, “pesa" solo la metà, è anche vero che per arrivare fino a lì bisogna prima allungare.. e solo poi - non conoscendovi personalmente, non so a chi altri, ma a me i tiri migliori vengono quando non rimango troppo tempo in mira - quando sei giunto lì ed hai fatto tutto quello sforzo, ormai, è anche giunto il momento del rilascio.. A mio avviso, quello “sgravio” di potenza così brusco non è proprio il massimo quando si desidera tirare.. d’istinto.. in modo più o meno “fulmineo”.. senza perder troppo tempo a mirare.. ed è proprio per questo motivo, infatti, che preferisco usare un più semplice, più leggero e divertente arco-bastone, con la corda in lino, a più fili, risultante quindi anche più morbida al tatto e che mi consente di "sentire" tutta la forza, che sto caricando per la freccia, fino al rilascio..
Certo, per non farsi troppo “male” bisogna usare prima la mente e poi il corpo; "adeguandosi" all’attrezzatura, con allenamenti mirati o, viceversa, senza faticare troppo, adeguando quest'ultima alle nostre esigenze .. ma.. sempre a mani nude, e, comunque, divertendosi!
Buoni trucioli a tutti, Peppe.
