Autore |
Messaggio |
-mANx-
Amministratore
Iscritto il: 08/07/2010, 20:21 Messaggi: 4560 Località: Insubria
|
Forse hai ragione Bac, la cosa migliore sarebbe disporre di due archi gemelli e praticare I due sistemi indicati, i risultati di siciro aiuteranno a chiarire.
|
17/10/2011, 22:02 |
|
 |
raff
Iscritto il: 17/03/2011, 0:24 Messaggi: 2037 Località: tra l'oglio ed il chiese
|
ciao Bac, bac ha scritto: non ha bisogno di tostatura secondo me , ma di asciugare con calma , le forti disidratazioni possono provocare crepe. Daccordissiomo con te che con la disidratazione veloce si possono formare delle fessurazioni/crepe Tirattandosi di un esperimento, io penso che tutte le prove siano utili e possano concorrere a risultati certi che saranno da valutare. Manx, impossibile che dalle tue parti non vi sia il sanguinello!! Prolifera e vive su terreni argillosi marginali, abbandonati, siccitosi ma anche in presenza di acqua che non provochi impantanamenti. F b l http://digilander.libero.it/erbavoglio/SANGUINELLO1.htmRaff
|
17/10/2011, 22:36 |
|
 |
-mANx-
Amministratore
Iscritto il: 08/07/2010, 20:21 Messaggi: 4560 Località: Insubria
|
No Raff: non ne trovo di quelle dimensioni e senza rami per farci un arco, di frecce ho un set da allestire in sanguinello tagliato in primavera , cresce un po dappertutto ma in alberelli con dimensioni minori a quelli di sambuco. Gli indiani lo usavano per archi?
|
17/10/2011, 22:46 |
|
 |
raff
Iscritto il: 17/03/2011, 0:24 Messaggi: 2037 Località: tra l'oglio ed il chiese
|
Ciao mANX -mANx- ha scritto: ....... .............. Gli indiani lo usavano per archi? Gli indiani non erano schifiltosi come noi riguardo i legni per archi ed adoperavano quello che avevano a disposizione; loro praticavano la caccia al bisonte da pochi metri, erano in grado di avvicinarsi al cervo senza farsi sentire e.... non avevano velleità di tiri di gittata. Io sono uno dei sostenitori che un arco quando ha 50-60 lb, era ed è tutt'ora in grado di risolvere le necessità alimentari di un gruppo familiare che vive di caccia. Che il sanguinello sia presente negli States è certo: http://luirig.altervista.org/flora/taxa ... 0sanguinearaff
|
17/10/2011, 23:05 |
|
 |
bac
Iscritto il: 26/02/2011, 11:43 Messaggi: 2674
|
quando ci chiediamo se un legno è stato usato storicamente per fare archi la domanda che dobbiamo porci è sempre che uso ne facevano?
le abitudini di una popolazione sono fondamentali , io distinguerei popolazioni nomadi che vivevano di caccia e frutti spontanei e grandi comunità agricole dove la divisione dei compiti è ben delineata sin dai primordi. piccoli gruppi di cacciatori secondo me erano in grado di costruire da soli la propria attrezzatura , e quindi è ipotizzabile una maggiore variabilità nella scelta dei legni , basata soprattutto sulla semplicità realizzativa , nelle comunità agricole che invece usavano la caccia come integrazione , la divisione dei compiti secondo me vedeva l'emergere sempre più del ruolo dell'artigiano e quindi la scelta verteva su legni che potevano permettere la produzione in serie per più utilizzatori vedi anche l'uso del massello per le frecce, da un grosso tronco di tasso o di olmo o di frassino si potevano ricavare molti più archi che da un piccolo alberello come il sanguinello. gli americani per rispondere a Manx ho visto che ne fanno largo uso basta cercare dogwood associato a bow , la caratteristica che emerge leggendo questi lavori e la facilità di ottenere buoni libbraggi . è probabile visto che hanno appreso qualcosa anche loro dalle culture indiane che i loro predecessori non lo disdegnassero come legno.
per ultimo aggiungo una mia considerazione personale: se lo spine sta alla freccia come il libbraggio sta all'arco allora il sanguinello ha tutte le carte in regola.
|
18/10/2011, 11:26 |
|
 |
-mANx-
Amministratore
Iscritto il: 08/07/2010, 20:21 Messaggi: 4560 Località: Insubria
|
Certo amici, sta di fatto che resta una supposizione finché nella stanza storica non trovate un reperto di arco autentico costruito con quest'essenza, con tali misure e curvature. Ad esempio : se costruite un arco in corniolo che le fattezze dell'arco di Ledro avete uno storico autentico di cui fare considerazioni sul tipo di tiro, sulle prestazioni, sulla selezione delle frecce migliori sul miglior utilizzo che ne favevano...costruire per tornare in dietro nel tempo, un tentativi non professionsle di far arcieria archeologica spetimentale. Infatti a differenza di altri forum é stata creata una stanza ad hoc sulla ricostruzione e sperimentazione da reperto viewforum.php?f=5Resta comunque una interessantissima sperimentazione di arco costruibile col sanguinello, come feci io con la betulla da ultima ma nel mio piccolo anche con altre essenze. L'elenco di legni che abbiamo postato costruendo il forum prima di metterlo on line viewtopic.php?f=30&t=108 rappresenta l'ossatura portante del laboratorio e va ampliato migliorato con l'aiuto di chi vuole liberamente partecipare all'impresa.
|
18/10/2011, 13:35 |
|
 |
-mANx-
Amministratore
Iscritto il: 08/07/2010, 20:21 Messaggi: 4560 Località: Insubria
|
Prima di esser frainteso, perché é un po il periodo, ho dato solo indicazioni generali per il buon utilizzo di Sagittando, nessuna invettiva contro nessuno, anzi ringrazio per gli sforzi fatti e la disponibilità nel postare Manx
|
18/10/2011, 13:47 |
|
 |
raff
Iscritto il: 17/03/2011, 0:24 Messaggi: 2037 Località: tra l'oglio ed il chiese
|
Cioa Manx, ho compreso quanto vuoi far comprendere, però permettimi e non volermene anche se quel che segue è OT rispetto all'argomento del tread: rileggendo quanto scritto sulla Home page del forum:
Sagittando vuole essere un punto di raccolta di idee e confronto sulla storia e sulla evoluzione dell'arco, delle frecce, degli arcieri e di tutti gli accessori relativi. Dal punto di vista storico, ripercorrendo e analizzando quanto i ritrovamenti archeologici, la letteratura, la pittura e la storia in genere ci ha tramandato. Per l'evoluzione, con il confronto fra costruttori e semplici appassionati che desiderano condividere i loro sforzi e le loro scoperte con gli altri non solo per l'aspetto storico ma anche per quel che riguarda il possibile aumento delle prestazioni, e delll'efficenza di uno strumento tanto antico e tanto moderno al tempo stesso
Pressuppongo che, visto che siamo il laboratorio, non sia non conforme discutere e sperimentare una nuova essenza anche se con forme non ascrivibili ad archi antichi ritrovati. Ti faccio notare che in laboratorio si trova anche la stanza "laminati e arcieria moderna" che nulla ha a che fare con la storia antica dell'arco. Lo sforzo migliorativo, che tutti noi dovremmo fare, dovrebbe essere quello di non inquinare i tread di costruzione e sperimentazione con inutili battute OT con faccine ed agomenti non attinenti, non utili a nessuno e che hanno il potere di irritare i più. Ti ho premesso di non volermene, ho ritenuto doveroso ricordarlo indirettamente a tutti, me compreso. Raff
|
18/10/2011, 19:24 |
|
 |
raff
Iscritto il: 17/03/2011, 0:24 Messaggi: 2037 Località: tra l'oglio ed il chiese
|
Cia Bac, bac ha scritto: quando ci chiediamo se un legno è stato usato storicamente per fare archi la domanda che dobbiamo porci è sempre che uso ne facevano?
le abitudini di una popolazione sono fondamentali , io distinguerei popolazioni nomadi che vivevano di caccia e frutti spontanei e grandi comunità agricole dove la divisione dei compiti è ben delineata sin dai primordi. piccoli gruppi di cacciatori secondo me erano in grado di costruire da soli la propria attrezzatura , e quindi è ipotizzabile una maggiore variabilità nella scelta dei legni , basata soprattutto sulla semplicità realizzativa , nelle comunità agricole che invece usavano la caccia come integrazione , la divisione dei compiti secondo me vedeva l'emergere sempre più del ruolo dell'artigiano e quindi la scelta verteva su legni che potevano permettere la produzione in serie per più utilizzatori vedi anche l'uso del massello per le frecce, da un grosso tronco di tasso o di olmo o di frassino si potevano ricavare molti più archi che da un piccolo alberello come il sanguinello. gli americani per rispondere a Manx ho visto che ne fanno largo uso basta cercare dogwood associato a bow , la caratteristica che emerge leggendo questi lavori e la facilità di ottenere buoni libbraggi . è probabile visto che hanno appreso qualcosa anche loro dalle culture indiane che i loro predecessori non lo disdegnassero come legno.
per ultimo aggiungo una mia considerazione personale: se lo spine sta alla freccia come il libbraggio sta all'arco allora il sanguinello ha tutte le carte in regola. Questo è un bellissimo argomento, che andrebbe trattato a parte, per l'importanza che potenzialmente ha. E' un "campo" in cui non mi sembra che qualcuno si sia sentito in dovere di inoltrarsi o se lo ha fatto lo ha fatto solo marginalmente. Esaminando i ritrovamneti di archi, citati qui: viewtopic.php?f=26&t=269Se ho visto bene, trovo subito una conferma a quello che tu hai accennato: il tasso inizia ad essere usato per gli archi solo a partire dal 5000 ac, epoca dello sviluppo dell'agricoltura diciamo "stabile". E che dire della sacralità destinata ad alcuni tipi di piante da parte dei Celti? Serve un tread a parte. raff
|
18/10/2011, 19:41 |
|
 |
-mANx-
Amministratore
Iscritto il: 08/07/2010, 20:21 Messaggi: 4560 Località: Insubria
|
raff ha scritto: Cioa Manx, ho compreso quanto vuoi far comprendere, però permettimi e non volermene anche se quel che segue è OT rispetto all'argomento del tread: ...Raff ecco...apro un altro post in pub per non rovinare la pertinentissima sperimentazione che stai sviluppando sul sanguinello, ti anticipo che la stanza è quella corretta ma prima mi confronto con Jeval, ti chiedo cortesemente di aspettare un attimo ciao
|
18/10/2011, 20:14 |
|
 |
|
Chi c’è in linea |
Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite |
|
Non puoi aprire nuovi argomenti Non puoi rispondere negli argomenti Non puoi modificare i tuoi messaggi Non puoi cancellare i tuoi messaggi Non puoi inviare allegati
|
|